Accordo Confindustria Lombardia e Intesa San Paolo

Intesa Sanpaolo e Confindustria Lombardia hanno siglato oggi il primo accordo di cooperazione bilaterale, che fa seguito all’accordo quadro siglato il 4 marzo, mirato a promuovere e potenziare gli investimenti delle PMI lombarde, favorendo la conoscenza dei nuovi strumenti di accesso al credito veicolati da Intesa Sanpaolo a favore degli Associati. In particolare, l’accordo firmato dal presidente di Confindustria Lombardia Marco Bonometti e Stefano Barrese, responsabile della Divisione Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo, risponde alla necessità di valorizzare le imprese lombarde che operano all’interno delle filiere produttive, per promuovere la crescita di queste ultime come elemento fondamentale di sviluppo dell’economia regionale. Un invito, questo, rivolto alle imprese per unirsi in filiera, rafforzare il proprio merito creditizio e migliorare l’accessibilità a nuovi canali di credito e di investimento, evidenziando gli aspetti qualitativi intangibili e gli elementi prospettici per affrontare le sfide del cambiamento, della digitalizzazione, della crescita dimensionale e su nuovi mercati. L’appartenenza a una filiera, guidata da un’impresa champion o capofiliera, favorisce tutte le piccole e medie imprese che ne contribuiscono al successo fino al più piccolo fornitore, che spesso è una ditta individuale o artigiana, cui viene esteso il rating della capofiliera nella valutazione creditizia con condizioni migliori per l’accesso ai finanziamenti. Intesa Sanpaolo, a questo proposito, ha messo a punto un modello di rating aziendale, validato da BCE, che valorizza gli aspetti intangibili, il posizionamento competitivo e le prospettive di sviluppo delle PMI. Primo elemento qualitativo nel nuovo modello di rating è l’appartenenza ad ecosistemi di eccellenza che la banca ha individuato attraverso la ideazione e realizzazione del Programma Sviluppo Filiere che, dal 2015, ha consentito di sottoscrivere 622 contratti con aziende capofiliera per un giro d’affari di oltre 70 miliardi di euro. Tra questi, sono 167 le filiere sottoscritte in Lombardia con un giro d’affari di 22 miliardi di euro. Nei primi mesi del 2019 sono state attivate sei nuove filiere in Lombardia, in prevalenza del settore metalmeccanico ed elettronico, con un fatturato complessivo di circa 160 milioni di euro e circa sessanta fornitori strategici. Altre dieci nuove filiere lombarde sono in via di perfezionamento. Fra le capofiliera del territorio bresciano la IMG di Capriano del Colle (Brescia), azienda dinamica e leader nel settore delle presse per stampaggio ad iniezione della gomma e materie plastiche, e il Caseificio Sociale Gardalatte di Lonato (Brescia), cooperativa agricola nata circa cinquant’anni fa, che trasforma ogni anno 800mila quintali di latte in Grana Padano e oltre 100mila in Provolone.

Sono quattro i principali elementi a supporto dello sviluppo di nuove filiere, messi a disposizione dall’accordo odierno:

Formazione: Skills4Capital è il progetto di Intesa Sanpaolo definito con Confindustria, per un’adeguata valorizzazione del capitale umano, finanziario e organizzativo dell’impresa, anche all’interno delle filiere;

Internazionalizzazione: accesso per l’intera filiera ai mercati internazionali, grazie alla presenza diretta di Intesa Sanpaolo in 40 Paesi, accordi di collaborazione in altri 85 Paesi e rapporti di corrispondenza con oltre 4.000 banche;

Finanza d’impresa: la filiera si presta a ricercare percorsi di patrimonializzazione attraverso specifiche iniziative di finanza d’impresa ed un efficace accesso ai mercati dei capitali, cui il Gruppo Intesa Sanpaolo ha dedicato una nuova struttura di supporto;

Circular Economy: un plafond messo a disposizione da Intesa Sanpaolo a favore di progetti innovativi e trasformativi che possano rappresentare, anche all’interno delle filiere, un acceleratore per lo sviluppo economico delle imprese lombarde in ottica di sostenibilità. L’Accordo siglato oggi è finalizzato alla promozione degli investimenti delle PMI lombarde attraverso le dieci Associazioni territoriali di Confindustria Lombardia e la Direzione Regionale Lombardia di Intesa Sanpaolo, operante nelle province lombarde a esclusione di Milano e Monza Brianza.

Obiettivo dell’accordo è favorire l’accesso delle PMI, in particolare di quelle non ancora in grado di finanziare la crescita e lo sviluppo, a strumenti di finanziamento dedicati agli investimenti, soprattutto destinati alle filiere e a industria 4.0.

Marco Bonometti, Presidente di Confindustria Lombardia: “Facendo seguito all’accordo quadro sottoscritto da Confindustria Lombardia con i principali Istituti di credito, l’accordo con Intesa Sanpaolo aiuterà le PMI lombarde appartenenti alle filiere produttive a sviluppare i propri investimenti, beneficiando così della loro appartenenza e del loro fondamentale contributo al successo della filiera stessa. Il focus su formazione, internazionalizzazione, finanza d’impresa e circular economy previsti dall’accordo, poi, rappresentano leve strategiche per il futuro dell’impresa lombarda. Per Confindustria Lombardia tutto ciò rappresenta un grande risultato, conseguito nell’interesse di imprese e territori, che troverà attuazione grazie al supporto delle associazioni territoriali lombarde: mai come ora per costruire un futuro sempre più competitivo c’è bisogno di pensare strumenti e soluzioni nuove, e l’accordo con Intesa Sanpaolo va nella giusta direzione”.

Stefano Barrese, responsabile della Divisione Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo: “Le PMI sono la forza vitale del nostro Paese e, anche nei momenti difficili, hanno dimostrato di sapersi innovare adattandosi ai cambiamenti. Ora dobbiamo fare, insieme, un passo in più per fare emergere la cultura e il valore delle filiere e per rafforzare l’economia del territorio. Intesa Sanpaolo, con oltre 600 filiere già attivate in tutta Italia di cui 167 in Lombardia, è pronta a sostenere ulteriormente l’iniziativa degli imprenditori lombardi e, insieme anche con Confindustria Lombardia, affiancherà i percorsi di crescita, sviluppo e impatto sull’economia quale partner ideale per il rilancio”.

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