Apindustria: le esportazioni bresciane sfiorano i 17 miliardi

Anche nel 2018 le esportazioni bresciane continuano ad avere il segno positivo. A dirlo è l’Istat nel suo report relativo alle esportazioni delle regioni italiane nel quarto trimestre 2018 e nel sottolineare che Brescia – insieme a Milano, Piacenza, Asti, Bologna – è una delle province con le performance più positive. A trainare la dinamica dell’export è comunque l’intera Lombardia. «Un impulso positivo alla crescita dell’export nel 2018 – scrive infatti l’Istat – proviene dalle vendite della Lombardia verso Germania, Stati Uniti, Svizzera, Francia e Spagna». Entrando nel dettaglio dei dati bresciani, quelli relativi al quarto trimestre dicono che il valore delle esportazioni bresciane è stato di 4,3 miliardi circa (4.294.765.941 euro), in crescita del 3,8% rispetto all’analogo periodo del 2017. In aumento anche le importazioni, che nel quarto quadrimestre ammontano a 2,48 miliardi (2.480.603.431 euro), in aumento del 4,5%. Nel 2018 il valore complessivo delle esportazioni bresciane ha sfiorato la cifra record di 17 miliardi di euro (16.902.979.720), segnando un +7% rispetto al 2017 (15.791.006.036). Dinamica positiva anche per le importazioni: nel 2018 il valore complessivo è stato di 9.861.699.582, 750 milioni di euro in più rispetto al 2017 (9.112.340.322). L’Unione europea a 28 (11.386.426.969 di euro di esportazioni) continua a rappresentare il principale sbocco delle merci bresciane (67% del totale, in primis Germania e Francia), facendo registrare un +8,6% rispetto al 2017. Molto positiva anche la dinamica verso Stati Uniti e Canada: il valore delle merci (1.289.446.209) è stato infatti superiore di oltre il 14% rispetto al 2017. Le esportazioni in America centromeridionale hanno invece raggiunto quota 428 milioni circa (+3,9% sul 2017). In forte crescita le esportazioni anche verso l’Asia: 1.783 milioni nel 2018 significano infatti +7,8% sul 2017. In crescita anche le importazioni (1.311 milioni contro 1.264 circa, +3,7%). Segno negativo invece per quanto riguarda l’Africa: 505 milioni il valore delle esportazioni sono infatti quasi il 20% in meno rispetto al 2017.

«I dati complessivi sono positivi e confermano la grande propensione bresciana all’export – afferma Alessandro Orizio, vicepresidente di Apindustria Brescia con delega all’Internazionalizzazione -. Vi sono però segnali da non sottovalutare. E questo soprattutto in prospettiva: l’economia sta rallentando, come dicono i numeri che arrivano dalla Cina e dalla Germania, e questo avrà inevitabilmente conseguenze anche sul tessuto produttivo bresciano». Oltre a questo ci sono anche i timori legati alla Brexit, alle strette commerciali e alle trasformazioni profonde che stanno interessando alcuni settori, automotive innanzitutto, che a Brescia pesa parecchio. A preoccupare Orizio è anche il contesto politico: «Dal voto per le europee a quello in India, e ovviamente anche la situazione italiana, l’incertezza politica è tanta e questo non aiuta certo le imprese a muoversi e a fare investimenti». Infine il tema dell’accesso al credito: «Le piccole medie imprese, che già da tempo hanno peraltro forti difficoltà di accesso al credito, rischiano di veder peggiorata la situazione con l’entrata in vigore, proprio in questi giorni, della riforma del Fondo di garanzia».

 

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