Manutenzione straordinaria delle alberature in città

Il verde urbano è un elemento di primaria importanza per la vivibilità di una città. Per questo motivo sono stati programmati da tempo i lavori per ripristinare i filari di alberi di 31 strade che hanno perso esemplari nel corso degli anni con la messa a dimora di 252 nuovi alberi.

Saranno quasi interamente riqualificate via Villa e di via del Franzone, saranno rimosse alcune piante vetuste con le relative zolle di terra, verranno aperte nuove buche per dare regolarità ai filari. Si procederà poi con la sostituzione della terra, la concimazione, la posa dei nuovi alberi e dei relativi pali tutori a sostegno. Nella tavola allegata si può osservare la mappa degli interventi di ripristino delle alberate.

Per dare continuità ai filari le integrazioni delle alberate avverranno con specie generalmente già presenti come Fraxinus ornus, Prunus cerasifera “Pissardi”, Acer platanoides, Liriodendron tulipifera e Crataegus monogyna. Su via del Franzone, invece, i pioppi bianchi (Populus alba) dimostratisi molto fragili con l’invecchiamento verranno sostituiti con il frassino orniello (Fraxinus ornus).

Alla posa seguiranno le cure colturali, fondamentali soprattutto nei primi tre anni per il corretto affrancamento degli alberi.

In seguito all’evento eccezionale del 29 ottobre scorso l’Amministrazione comunale, dopo una valutazione delle aree maggiormente colpite, predisporrà dei piani di sostituzione sia delle alberate stradali, sia degli alberi presenti nelle aree pertinenziali alle scuole, secondo le regole della buona progettazione agronomica. Nell’ambito delle scelte delle specie più idonee alle varie situazioni, saranno privilegiate quelle che hanno una maggiore capacità di assorbire o trattenere gli inquinanti atmosferici, vero assillo delle città del bacino padano, scegliendo “la pianta giusta al posto giusto”. In alcuni casi, qualora non vi siano le condizioni minime per la crescita armonica dell’albero, si valuterà di non procedere alla sostituzione.

Il Comune di Brescia dispone di un notevole patrimonio di verde pubblico con una superficie di parchi e giardini di oltre quattro milioni di metri quadrati e più di 115mila alberi. Le alberate stradali che caratterizzano Brescia contano oltre 20mila piante e rivestono un ruolo di primaria importanza per la vivibilità della città. Nel rapporto di Legambiente 2018 Brescia si è classificata al secondo posto a livello nazionale per presenza di alberi nell’ambiente urbano.

La specie più diffusa è il tiglio, con 3.595 esemplari. Seguono olmi, frassini, platani bagolari, aceri, ippocastani, carpini bianchi e neri, pruni, querce, cedri e altre specie minoritarie.

L’eccezionale maltempo del 29 ottobre ha causato l’abbattimento di ben 409 piante sull’intero territorio cittadino. Questi fenomeni evidenziano il delicato equilibrio tra la presenza delle piante in città, a beneficio degli abitanti, e la necessità di sicurezza dei cittadini. Il ciclo naturale della vita degli alberi, dalla giovinezza, all’età matura e alla senescenza, ha ripercussioni sulla morfologia, sulla crescita e sulla stabilità degli stessi. Ciascun passaggio necessita quindi di attenzioni particolari.

In condizioni urbane attacchi di parassiti (insetti, funghi), lavori stradali e incidenti (le cui ferite inflitte alle radici sono poi fonte di infezioni e di ingresso di patogeni all’intera struttura), interventi di manutenzione scorretti eseguiti in passato, nonché difetti morfologici di crescita possono alla lunga minare la stabilità degli alberi e quindi aumentare il rischio di crolli con danni a cose e persone.

Il patrimonio arboreo urbano richiede infatti maggiori cure rispetto a quello della campagna o di altri ambienti naturali in quanto le piante che vivono in città sono sottoposte a numerosi stress che ne minano spesso la salute e la possibilità di una crescita equilibrata sia dell’apparato radicale, sia della chioma.

 

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