La Microeditoria: un fenomeno in crescita

Da vetrina per i piccoli editori e contenitore di storie e libri a forza propulsiva e osservatorio privilegiato per innovare il settore.  La Microeditoria, alla sua sedicesima edizione, incassa un altro successo e continua il suo percorso in costante evoluzione.

La manifestazione, dedicata alle piccole e piccolissime case editrici organizzata a Chiari dal 2 al 4 novembre raggiunge e sorpassa le 12mila presenze. Una scommessa vinta con ben 85 espositori provenienti da tutta Italia e più di 80 eventi organizzati tra Villa Mazzotti – che rimane il cuore pulsante – e la città di Chiari. Un evento vissuto anche attraverso i social con dirette streaming dei più importanti appuntamenti e il racconto live su Facebook, Twitter e Instagram.

“Un pubblico in continua crescita e sempre più affezionato a questa manifestazione – spiega Daniela Mena, direttore artistico della Rassegna –  ma non solo: aumenta anche la qualità dei contenuti, con la riconferma dei laboratori dedicati ai mestieri del libro e l’inedita proposta di incontri sulla cultura digitale in linea con il tema scelto per questa edizione. Inoltre siamo entrati nel dibattito sull’editoria a livello nazionale e questo non può che farci piacere: proprio a Chiari, il sottosegretario all’editoria, Vito Crimi, ha annunciato infatti l’organizzazione di un tavolo del settore in cui troverà spazio l’editoria indipendente; e il presidente ADEI, Marco Zapparoli porterà alla Microeditoria, il prossimo anno, il convegno dell’associazione.”

Promossa dall’associazione culturale LImpronta, in collaborazione con il Comune di Chiari e Fondazione Cogeme Onlus, patrocinata da MIBACT, Consiglio della Regione Lombardia, Provincia di Brescia, Consigliera di Parità della Provincia di Brescia e CLAPS, sotto l’auspicio del Centro per la promozione della lettura, la sedicesima edizione è stata un percorso a tappe per immaginare e poi inventare un futuro possibile per i piccoli editori indipendenti. Sempre considerati una fetta marginale del mercato italiano quando invece i numeri mostrano una situazione diversa: oltre 3 milioni di fatturato nell’ultimo anno e occupano il 38% del mercato.

Diversi i suggerimenti emersi nei tre giorni di Rassegna: “la duttilità nell’affrontare i cambiamenti” è per Luca Sofri, direttore de Il Post, la direzione da seguire, “recuperare il passato e l’educazione” invece le chiavi per David Puente, il più famoso debunker italiano, “investendo sui bambini” per Dario Arkel, pedagogista e poeta italiano ospite dell’Associazione Montessori Brescia, puntando anche sulla creatività come dimostrano gli appuntamenti da tutto esaurito a Villa Mazzotti dedicati alla matematica in rima e alla filosofia per i più piccoli.

“Particolarmente riuscita la collaborazione con le biblioteche del territorio per il Premio Microeditoria di Qualità e anche con gli istituti scolastici – spiega Paolo Festa, presidente dell’Associazione l’Impronta – come i ragazzi della Guten-Guys (i bravi ragazzi che si ispirano a Gutenberg) dell’IIS Einaudi di Chiari che hanno dato vita a delle collane editoriali autoprodotte o agli studenti del liceo Gigli di Rovato che hanno partecipato alla Giuria del Premio.”

La rassegna ci ha portato anche dietro le quinte delle professioni dell’editoria con laboratori dedicati. Tra i più apprezzati quello organizzato in collaborazione con Rinascimento Culturale, tenuto da Andrea Di Gregorio sul mestiere del traduttore.

La sedicesima edizione si è chiusa in bellezza con la presenza del giornalista Toni Capuozzo e di Francesco Permunian che ha scelto il palco della Microeditoria per presentare in anteprima nazionale il suo ultimo lavoro.

Una rassegna della Microeditoria che non si esaurisce qui: con un ideale passaggio di testimone, infatti, il prossimo 18 novembre cambia pelle e diventa “Microeditoria del fumetto” presso la Rocca di San Giorgio a Orzinuovi dalle 10 a tarda sera.

“La Microeditoria del Fumetto è un contenitore di immaginari e mondi disegnati – spiega Luigi Filippelli, direttore artistico – mostre, editori e collettivi artistici, sarà un’occasione per scoprire alcuni fra i più interessanti autori emergenti della scena fumettistica italiana.”

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