Confidi “Sviluppo artigiano” di Cna

Aumentare le garanzie di accesso al credito per le imprese artigiane bresciane ed essere al loro fianco nella sfida dell’innovazione e della competitività. Con questo obiettivo è stata varata la fusione tra due confidi del sistema Cna lombardo-veneto: Sviluppo artigiano (iscritto nell’elenco degli intermediari finanziari e sottoposto alla vigilanza della Banca
d’Italia, evoluzione della società cooperativa di garanzia attiva dagli anni Settanta), di cui Cna Brescia è socia, e IFidi (la prima cooperativa di garanzia costituita oltre quarant’anni fa). Due realtà distinte ma con la medesima struttura societaria e con gli stessi servizi alle imprese, dalla cui fusione è nato un grande confidi del mondo Cna, che consente alle imprese di guardare al futuro con migliori prospettive.
Una delle principali risorse e sfide, anche per il sistema delle piccole e medie imprese artigiane del Bresciano, è l’innovazione per la quale servono capitali e forze in un periodo,
come quello attuale, di grandi cambiamenti anche per il sistema creditizio e finanziario.
Per il sistema Cna e per Brescia è una grande conquista: “Con questa fusione – spiega la presidente di Cna Brescia Eleonora Rigotti – incrementeremo la base di operatività del
confidi in aree territoriali omogenee, congiunte e non sovrapposte, caratterizzate da un tessuto imprenditoriale di micro e piccole imprese. Il mercato cui noi ci rivolgiamo si sta
contraendo e affrontarlo con questo rinforzo del nostro patrimonio ci rende più solidi e credibili sia verso gli istituti bancari sia verso la Banca d’Italia. Oggi siamo pronti a
camminare tutti insieme per far crescere le nostreimprese”.
Con la fusione tra Sviluppo artigiano e IFidi le imprese socie salgono a 45 mila (per 350 milioni di stock garanzie e 400 milioni di finanziamenti erogati): numeri che consentono
grandi sinergie nei costi e di dedicare risorse per migliorare la qualità dei servizi, oltre che pensare a nuove attività dedicate al micro credito e a nuovi strumenti finanziari.
Oggi Sviluppo Artigiano opera in tutto il Nord Italia, ma prioritariamente in Lombardia, Veneto e Friuli Venezia Giulia. “L’operazione che abbiamo appena concluso – conclude la
presidente Rigotti – è finalizzata non solo a garantire più fondi per innovare le imprese artigiane bresciane, ma anche a consolidare o ristrutturare le aziende, per tenere un
tasso di liquidità più alto e assicurare i finanziamenti a breve e a medio o lungo termine”.

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